mercoledì 29 aprile 2015

Zeppole salate

Il proverbio popolare che afferma "fritta è buona anche una ciabatta" non sarà proprio il massimo dell'elegantza, ma corrisponde a una inconfutabile verità.
Dolce o salato, di terra o di mare, in tutte le regioni e per tutte le stagioni il fritto è lì, glorioso già prima del suo apparire in tavola, preceduto dal profumo irresistibile, com'è irresistibile l'assaggio  rapido e furtivo, in fase di preparazione.
Chi non ha mai rubato una frittella, una polpetta, un ortaggio pastellato e dorato, appena tirato sù dalla padella sfrigolante!
Da sempre considerato una vivanda nobile, per l'impiego dell'olio abbondante che necesita, il fritto compariva in tutti i menù festivi, nei terzoni ( vassoi ) troneggianti di bocconi prelibati, caldi e dorati al punto giusto, e giusto vanto della cuoca, perchè la padella, oggi sostituita dalle moderne friggitrici, è come una bella signora: non deve mai essere lasciata sola, se si vuole ottenere un risultato degno della fama di metodo tipo di cottura.
Fa male?
Cettamente, se se ne mangia troppo, troppo spesso e mal preparato, ma questo vale per tutte le cose.
Un buon fritto, fatto a regola d'arte, fa onore alla cucina e fa piacere a chi lo mangia.
Per uno stuzzicante antipasto, ecco una ricetta diversa: zeppole con patate. Le patate lesse caratterizzano  il semplice impasto di questo fritto ripieno, da inventare nelle varianti secondo il gusto personale e da offrire agli ospiti come sfizioso antipasto o tra una portata e l'altra, come piacevole e golosa sorpresa.
Ecco la ricetta per le ZEPPOLE SALATE, che ho trovato in rete, ma non mi ricordo dove e perciò non posso ringraziare chi l'ha pubblicata: le faccio da tanto tempo, con entusiasmanti commenti di chi le assaggia.

Ingredienti:
  • 400 gr di Farina
  • 200 gr. di Patate
  • mezzo  cubetto di lievito di birra
  • 100 ml di acqua tiepida
  • Sale
  • Olio per friggere
Preparazione:

Mettete le patate a bollire in abbondante acqua leggermente salata , una volta pronte fatele raffreddare  e schiacciatele con lo schiacciapatate o con una forchetta.
Fate sciogliere il lievito in circa 100 ml  di acqua tiepida (la presenza della patata rende l'impasto molto appiccicoso  e occorre stare bassi con la quantità dell'acqua).
Mettete sulla spianatoia  o in una terrina la farina e un pizzico di sale, aggiungete l'acqua con il lievito e iniziate ad impastare aggiungendo poco per volta le patate e continuate ad impastare fino a che non otterrete un impasto liscio ed elastico.
Riponete l'impasto in un recipiente e copritelo lasciandolo lievitare finché non raddoppia di volume.
Quando è lievitato date una nuova impastata ( aggiungere un po' di farina all'occorrenza) e poi prendete dei piccoli pezzetti di impasto, infarinandovi sempre le mani, schiacciateli con i polpastrelli in modo da formare una piccola focaccina  e riempiteli con quello che volete:  ad esempio per i più grandi un filetto di acciughe e un pezzetto di mozzarella, per i più piccini una strisciolina di  prosciutto cotto  e mozzarella o altro secondo i gusti e la fantasia.
Richiudete i pezzetti riempiti quasi a "torcerli" su se stessi, buttateli direttamente in olio bollente, rigirateli,  per 2 minuti, scolateli e adagiateli su carta assorbente.
Servite le zeppole  calde  e spariranno in un batter d'occhio!!

10 commenti:

  1. Ma che buone, mi piace di più il salato !

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    1. Ciao Andreea,
      condivido i tuoi gusti!

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  2. I detti sono solitamente veritieri e questo che tu hai citato lo è appieno :D Gnam che delizia devono essere queste zeppole!

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    1. Ciao Luna, in effetti il fritto è goloso di suo, qualunque cosa fa la sua figura!
      Le zeppole ripagano ampiamente della pazienza che ci vuole:-)

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    1. Non resistere, Mariagrazia, lasciti andare e non te ne pentirai:D

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  4. Viva il fritto (di tanto in tanto) . . . anche dalle mie parti le zeppole si preparano così!!

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    1. Cia Flavia, m unisco all'evviva!
      Qui non sono conosciute e mi fa piacere che tu ne confermi l'autenticità!

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  5. Scusa quel "mezzo di lievito di birra" quanto sarebbe? E comunque condivido col proverbio, perchè tutto quello che mangio fritto mi piace!!!!

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    1. Grazie Mila per la tua adesione ai lettori delle parole di contorno, per il commento e per la segnalazione: mi merito una mestolata birichina sulle dita dimenticone e vado a correggere di corsa:D
      ...comunque, w il fritto siempre!

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